CHI SIAMO
A tu per tu con Annelino Tiozzo
Per lui questo luogo è sinonimo di libertà e familiarità. Annelino Tiozzo, il “padrone di casa”, apre le braccia quasi volesse contenere tutta la terra attorno a sé. Lui, come il fratello Roberto, ama profondamente questo luogo. E’ una delle sue creature, assieme ai figli Gabriele e Valeria, e ai nipoti Andrea e Luca, figli di Roberto Tiozzo. Questione di passione. Passione di una famiglia, i Tiozzo appunto, che l’arte dell’ospitalità ce l’ha nel sangue. Questione anche di amore: per il mare, per la sabbia candida, per questa terra, Sottomarina, al confine tra mare e cielo. Annelino, seduto in riva al mare, snocciola ricordi di sé e del campeggio. Racconta che il Camping Oasi nasce da un’intuizione avuta nel ’75. “Proprio in quegli anni inizia a svilupparsi il settore turistico-ricettivo a Sottomarina”, spiega. Sorgono i primi alberghi. La famiglia Tiozzo intuisce l’importanza di questa trasformazione.
Uno sviluppo che non si è mai fermato e che ha registrato un’impennata tra il 2000 e il 2001. Negli anni Novanta vengono sistemate le prime roulotte attrezzate, poi, a seguito del successo conseguito, vengono acquistate anche le prime case mobili. L’intera struttura è sinonimo di una vacanza easy ma chic. Il camping piace ai turisti. “Si sentono coccolati. Qui ciascuno viene accolto come un amico, uno di famiglia”, continua a raccontare Annelino. E come non credergli. E’ lui stesso a dare il buongiorno agli ospiti di prima mattina: sistema le sdraio, pulisce la battigia, saluta le persone una ad una. “Qui ci si conosce per nome”, conferma un ospite del camping.
“I nostri ospiti scelgono il Camping Oasi per l’aria ricca di iodio, per la brezza marina leggera, ma anche per il nostro stabilimento balneare, per le due piscine, per lo spazio giochi e i servizi riservati ai bambini, per le specialità enogastronomiche e il verde attrezzato.
Inoltre abbiamo una splendida darsena (nata negli anni Settanta) e una serie di servizi d’eccellenza che non tutti i camping possono vantare, come ad esempio i bagni privati, l’animazione bilingue, tante attività sportive ed attrazioni turistiche.
Molti ospiti si spingono al largo della laguna di Chioggia per conoscere più da vicino le meravigliose Tegnùe: rocce sommerse al largo delle coste, così chiamate dai pescatori locali per la loro capacità di trattenere e rompere le reti.
“A noi – conclude Annelino – piace sapere che i nostri ospiti vengono qui per sentirsi come a casa. Siamo felici quando la gente se ne va con il sorriso sulle labbra. Proprio in quel momento sappiamo di avere fatto bene il nostro lavoro”





